In breve
- Società di finanza agevolata con circa 1.600 commesse e un team piccolo.
- 1.603 opportunità su CRM e foglio di calcolo allineati a mano, e invii email sospesi per consensi non verificabili.
- Sincronizzazione nei due sensi fra CRM e foglio con Make, poi passaggio a Brevo con liste separate per base giuridica.
- 3 errori su 2.504 sincronizzazioni; su Brevo 92,3% di email consegnate e 0 reclami, ma 6,0% di indirizzi inesistenti.

Il contesto
Il cliente è una società di finanza agevolata: segue imprese che partecipano a bandi e chiedono contributi pubblici. Ha un team piccolo e circa 1.600 commesse, ognuna con le sue scadenze, i suoi stati e i suoi documenti.
Le opportunità vivevano nel CRM, TeamLeader. Il team però lavorava ogni giorno su un foglio di calcolo di monitoraggio delle commesse, più comodo per filtrare, ordinare e aggiornare molte righe insieme. L'email marketing partiva da una piattaforma collegata al CRM.
Il problema
All'avvio, a luglio 2026, le opportunità nel CRM erano 1.603, e lo stesso elenco esisteva nel foglio con dati diversi. I due strumenti si allineavano a mano, quando qualcuno ci pensava. L'analisi iniziale ha trovato circa 111 opportunità con più stati scritti nella stessa cella, 189 senza stato e circa 300 da bonificare. Con dati così, un report o una lista di invio non sono affidabili.
Il 21 luglio 2026 il problema è diventato visibile anche fuori: la piattaforma email ha bloccato una campagna e sospeso gli invii a un pubblico di circa 4.400 iscritti, perché il consenso dei contatti sincronizzati dal CRM non era verificabile. Due problemi in apparenza diversi, con la stessa radice: dati che passavano da un sistema all'altro senza una regola.
Cosa ho costruito
Ho lavorato in due tempi, sull'account Make del cliente. Prima l'allineamento fra CRM e foglio, poi il passaggio dell'email marketing a Brevo con i consensi in ordine.
CRM e foglio allineati nei due sensi
- Una chiave unica. Ogni riga del foglio e ogni opportunità del CRM si riconoscono dal numero di contratto. Prima di partire ho verificato che fosse univoco su tutte le 1.603 opportunità.
- Dal CRM al foglio, in tempo reale. Quando un'opportunità cambia nel CRM, un webhook avvisa Make, che aggiorna la riga corrispondente nel foglio.
- Dal foglio al CRM, a pulsante. Uno script nel foglio segna le righe modificate. Quando il team ha finito, preme un pulsante e le modifiche partono verso il CRM in un unico lotto.
- Niente eco. Senza una protezione, un aggiornamento dal foglio cambierebbe il CRM, il CRM avviserebbe Make e Make riscriverebbe il foglio, in un giro senza fine. Lo scenario che scrive nel CRM lascia un segnale in un archivio di Make; l'altro scenario lo trova, lo consuma e si ferma.
- Cancellazioni e contabilità. Uno scenario a parte gestisce le opportunità cancellate, e i dati contabili stanno in un foglio separato.
Due scelte meritano una spiegazione. Il pulsante, invece della sincronizzazione automatica anche dal foglio, lascia al team il controllo: chi corregge cinquanta righe di seguito non vuole cinquanta chiamate al CRM mentre lavora, e decide lui quando le modifiche sono pronte. E lo script prepara già il contenuto della chiamata, così Make la spedisce con un solo modulo: meno moduli vuol dire meno operazioni consumate a ogni lotto, e quindi un costo mensile più basso.
Sul collaudo ho una regola: ogni prova parte da un valore diverso da quello atteso. Una risposta “200, tutto ok” dice che la chiamata è arrivata, non che il dato giusto sia finito nel posto giusto; l'unico modo di saperlo è vedere il valore cambiare. Ho dovuto sistemare anche un difetto piccolo ma fastidioso, segnalato dal titolare con un video: la colonna del numero di contratto ordinava i valori come testo, così il 530 finiva accanto al 53. La formula che crea il collegamento al CRM restituiva una stringa; l'ho corretta perché restituisca un numero.
L'email marketing su Brevo, con i consensi in ordine
- Account e dominio. Ho aperto un account Brevo intestato al cliente e autenticato il suo dominio di invio.
- Censimento dei consensi. Nel CRM ogni contatto ha ora registrata la base giuridica su cui può ricevere email.
- Tre liste. Consenso al marketing, relazione commerciale in corso, quarantena per chi non ha una base chiara. Chi è in quarantena non riceve nulla.
- Sincronizzazione. Make porta i contatti dal CRM a Brevo, ciascuno nella sua lista.
- Riscaldamento. Prima di scrivere a tutti, otto campagne piccole e settoriali fra il 31 agosto e il 14 settembre 2026, per costruire la reputazione del nuovo mittente.
I risultati
La sincronizzazione regge. All'8 agosto 2026 lo scenario dal CRM al foglio risultava con 2.504 esecuzioni e 3 errori, quello dal foglio al CRM con 42 esecuzioni e 1 errore. Sono numeri di affidabilità: dicono che il sistema funziona, non quanto tempo fa risparmiare.
Su Brevo, dieci campagne fra il 31 agosto e il 16 ottobre 2026 hanno spedito 835 email: 771 consegnate (92,3%), 362 aperture uniche (47,0% delle consegnate), 29 clic unici (3,8%), 4 disiscrizioni e nessun reclamo per spam. Il dato di apertura che uso è il più prudente: 33,3%, escluse le aperture automatiche dei programmi di posta che scaricano le immagini da soli.
Il dato sfavorevole va detto. Gli indirizzi inesistenti (hard bounce) sono stati 50, il 6,0% degli invii, tre volte la soglia del 2% oltre la quale i provider cominciano a diffidare di un mittente. Nel riscaldamento, su contatti già presenti nel CRM, erano il 5,0%: la base conteneva indirizzi non più validi che nessuno aveva mai pulito. Nella campagna del 16 ottobre sono saliti al 10,0%, perché la lista veniva da una fonte esterna di aziende e non era stata verificata prima dell'invio.
| Misura | Valore | Periodo e fonte |
|---|---|---|
| Opportunità con chiave univoca | 1.603 su 1.603 | Esportazione dal CRM, luglio 2026 |
| Esecuzioni dal CRM al foglio | 2.504, con 3 errori | Registro degli scenari all'08/08/2026 |
| Esecuzioni dal foglio al CRM | 42, con 1 errore | Registro degli scenari all'08/08/2026 |
| Email inviate | 835 in 10 campagne | Statistiche Brevo, 31/08-16/10/2026, lette il 25/10/2026 |
| Email consegnate | 771 (92,3%) | Stesse statistiche, sulle inviate |
| Aperture uniche | 362 (47,0%) | Stesse statistiche, sulle consegnate |
| Aperture escluse le automatiche | 257 (33,3%) | Stesse statistiche, sulle consegnate |
| Clic unici | 29 (3,8%) | Stesse statistiche, sulle consegnate |
| Indirizzi inesistenti (hard bounce) | 50 (6,0%), soglia 2% | Stesse statistiche, sulle inviate |
| Reclami per spam | 0 | Stesse statistiche |
Limiti della misura: non ho misurato le ore di aggiornamento manuale prima e dopo, né quanti disallineamenti avvenissero; il beneficio sul lavoro del team è atteso, non misurato. Il confronto con la piattaforma email precedente non si può fare, perché non ci sono statistiche storiche e l'account è sospeso. Nessun esito commerciale, come domande presentate o contratti firmati, è stato collegato a queste campagne.
Cosa rifarei diversamente
C'era una regola di stop scritta: se una campagna supera la soglia di indirizzi inesistenti, ci si ferma e si pulisce la lista. Non ha funzionato. Dopo una campagna del riscaldamento al 6,06% ne sono partite altre tre, già programmate. Non è stata una distrazione di qualcuno: la regola esisteva solo sulla carta, e una campagna programmata parte da sola. La lezione che mi sono annotato è che una regola di stop esiste solo se il blocco successivo richiede un gesto per partire. Dopo il 10% del 16 ottobre se n'è aggiunta un'altra: nessun invio a contatti presi da fonti esterne senza una verifica degli indirizzi.
Il secondo errore riguarda i costi di Make. Intorno all'11 settembre un aggiornamento di massa e i tentativi ripetuti dopo gli errori hanno consumato circa 14.700 operazioni in un giorno solo, il 69% delle 21.303 contate in 48 esecuzioni. Ho ridotto la finestra di lavoro dello scenario da 48 a 26 ore, ma il risparmio non l'ho ancora misurato. Oggi metterei da subito un limite ai tentativi ripetuti e un avviso sui consumi anomali, prima che il conto arrivi a fine mese.
Per chi ha senso
Ha senso per studi e società di servizi che hanno un CRM ma lavorano davvero su un foglio di calcolo, e non vogliono rinunciare a nessuno dei due: consulenti, studi tecnici, società che gestiscono pratiche con molti stati. Ha senso anche per chi ha avuto un blocco della piattaforma email e deve ripartire con i consensi documentati. Il confronto fra gli strumenti che ho usato è nella guida su Make o n8n.
Non serve se il team usa già solo il CRM, o se le pratiche sono poche decine: in quel caso basta decidere quale strumento comanda e smettere di usare l'altro.
Strumenti usati
MakeTeamLeaderGoogle SheetsGoogle Apps ScriptBrevo
Numeri letti dal CRM e dal registro degli scenari di automazione (8 agosto 2026) e dalle statistiche dell'account email del cliente il 25 ottobre 2026, senza modificarli.
Chi scrive: Ivan Lao, Make Certified Partner e n8n Expert.
Come è nato questo caso studio: l'ho scritto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale, partendo dalla documentazione del progetto e dai dati letti nei sistemi del cliente, senza modificarli. Il nome del cliente non compare finché non lo autorizza. Ho verificato ogni numero e approvato il testo prima di pubblicarlo.